È in programma il 24 novembre, presso il Dipartimento di Chimica Materiali Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano, sala conferenze "Giulio Natta" piazza Leonardo da Vinci 32, Milano, ore 15, il seminario "Italia-Finlandia" patrocinato dalla sezione italiana di SPE (Society of Plastics Engineers).
L'evento prevede un susseguirsi di interventi, da parte di esponenti del mondo accademico e dell'industria, su: sviluppo di prodotti nell'industria finlandese delle materie plastiche, situazione attuale e prospettive di mercato in Italia e Nord Europa, industria italiana dei materiali compositi. Non mancheranno anche proposte per future iniziative di collaborazione fra i due paesi.
I temi che saranno trattati sono:
· Product Development in the Finnish Plastics Industry: a new model of cooperation with Universities and Research Centres
Jukka Silen, President SPE Europe, Università of Tampere, Finlandia;
· Current market situation and perspectives in Italy and Northern Europe
Romeo Cociancich – Presidente SPE Italia, dirigente industriale
· Academic Research as a tool for innovation in SME (Small and Medium Enterprises): case studies and trends
Michele Modesti – Università dif Padova
· The Composite Materials Industry in Italy: achievements and Perspectives
Roberto Frassine – President of Assocompositi, Politecnico di Milano
Nel brevissimo seminario che seguirà il seminario del mattino, ore 10, per la inaugurazione della nuova biblioteca del Politecnico, patrocinata da Assocomaplast, Fedrchimica e Federazione Gomma/Plastica, SPE Italia desidera esaminare i rapporti tra le industrie nazionali e quelle finlandesi nel settore delle materie plastiche, prendendo in considerazione sviluppi tecnologici e possibilità di collaborazione tra i due paesi.
Informazioni:
via Luigi Zoja 35 – IT-20135 Milano – Italy Tel. +39 (0)2 4521313 – Fax +39 (0)2 700523813 – e-mail spe@speitalia.org – www.speitalia.org
Il settore in Finlandia
L'industria trasformatrice di materie plastiche in Finlandia ha resistito meglio alla crisi rispetto ad altri paesi e le circa 600 aziende del settore, che danno lavoro a 14.000 persone, guardano al futuro con un certo ottimismo. In effetti, già nel 2007 il mercato aveva subito qualche scossone, con numerose delocalizzazioni e la chiusura di impianti per la produzione di materie prime, e sin dalla seconda metà del 2009 la recessione veniva ormai ritenuta superata, almeno secondo quanto rilevato dalla Finnish Plastics Industries Federation.
Anche nei mesi peggiori della crisi, numerose aziende hanno effettuato investimenti in nuovi macchinari, con uno sguardo sia al mantenimento di un livello qualitativo superiore sia al piano governativo a medio termine per il miglioramento dell'efficienza energetica degli impianti.
Per i prossimi mesi - ma già nella prima metà del 2010 la ripresa appariva consolidata - è atteso un ulteriore aumento della domanda, sostenuta soprattutto dalle esportazioni, che costituiscono una quota importante della produzione di articoli in plastica.
Circa la metà della produzione locale è rappresentata da imballaggi mentre un quarto è costituita da manufatti per l'edilizia.
GIANFRANCO NITTI