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LA MODERNA NARRATIVA FINLANDESE PIACE AI LETTORI ITALIANI

Sofi Oksanen foto di Toni Härkönen-Ita

La moderna narrativa finlandese sta attraversando un periodo favorevole in Italia per quanto riguarda traduzioni in italiano di opere di autori finlandesi e relativa diffusione verso il pubblico italiano.

L’editrice Iperborea, specializzata nella diffusione della letteratura nordica e scandinava, ha appena pubblicato l’edizione italiana de L'ALLEGRA APOCALISSE di Arto Paasilinna, un nuovo esilarante romanzo del grande scrittore finlandese, nella magistrale traduzione di Nicola Rainò. Si tratta della 10a opera dell’autore finlandese pubblicata nel nostro paese.

Nato nel 1942 a Kittilä, in Lapponia, è autore-culto in Finlandia, dove ogni suo libro supera sempre le 100.000 copie, e uno dei pochi scrittori finlandesi che vive unicamente della sua penna. Ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta, ha cominciato nel 1975 la sua folgorante carriera di scrittore. Molto amato all’estero per il suo humour travolgente, per la capacità tutta finlandese di raccontare ridendo anche le storie più tragiche, ha pubblicato finora più di trenta romanzi, oltre a pièces teatrali e sceneggiature. Nel 1994 gli è stato conferito in Italia il Premio Acerbi per L’anno della lepre, romanzo che ha superato le centomila copie. Vive alternando alla Lapponia e a Helsinki le sue sempre più frequenti tappe nei paesi più assolati del Sud, spesso anche in Italia.

Nel romanzo, la Terra non ci sopporta più. E basta un'enorme sbronza collettiva a New York per i festeggiamenti del nuovo Millennio e uno sciopero dei netturbini di Manhattan a scatenare una disastrosa catastrofe ecologica. Ah, mondo infame! Sarà arrivata l'Apocalisse? Parigi è finita sotto sei metri d'acqua e i pesci si aggirano per le strade e i caffè di Montparnasse, a San Pietroburgo esplode una centrale nucleare, nel mondo stravolto si scatena la Terza guerra mondiale, mancano le fonti di energia e l'economia globale è crollata. Ma in mezzo ai boschi del Kainuu, nella Finlandia centrale, Asser Toropainen, un vecchio comunista "grande bruciachiese", in punto di morte ha destinato tutti i suoi beni per costruire un tempio. E tutt'attorno quest'improbabile santuario è cresciuta una comunità silvestre di gente laboriosa e gaudente che vive di caccia pesca e giardinaggio, in autarchia e prosperità, indifferente alla catastrofe universale. Un gruppo di strampalati personaggi paasilinniani tanto geniali quanto testardi, che naviga in mezzo ai marosi di un pianeta che va in malora con l'incoscienza di un'Utopia senza tempo. Paasilinna immagina un passato e un futuro nemmeno così lontani, contemplando la vanità delle ideologie e del consumismo, e le farneticazioni della nostra civiltà inutilmente complicata. E se l'Apocalisse deve venire, che venga pure. Paasilinna non è certo il tipo da farsene un problema

A sua volta Leena Lehtolainen “debutta” in Italia, con Il mio primo omicidio annunciandosi fin d’ora come la potenziale prossima nuova stella del giallo nordico.

Leena Katrina Lehtolainen è nata nel 1964 in Finlandia ed è autrice di romanzi polizieschi di successo. Appassionata di musica e canto, suona la chitarra e il pianoforte. Ha pubblicato il suo primo romanzo a dodici anni e il secondo a diciassette. Nel 1993 ha scritto Il mio primo omicidio, episodio d’apertura della serie cha ha per protagonista l’ispettrice Maria Kallio, a cui seguiranno altri dieci volumi. Insignita di numerosi premi letterari in Finlandia, i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in numerosi Paesi. Alcuni dei suoi romanzi sono stati adattati per la televisione.

Ma un testo di gran lunga rilevante, che sta riscuotendo un enorme successo non solo in Europa è il romanzo La Purga di Sofi Oksanen.

Sofi Oksanen è nata nel 1977 in Finlandia, da padre finlandese e madre estone, Il suo romanzo d’esordio, Stalin lehmät (2003), è stato finalista al Runeberg Award, uno dei più prestigiosi premi letterari finlandesi. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo Baby Jane. La purga, inizialmente un’opera teatrale rappresentata con grande successo al Teatro nazionale di Helsinki, ha già vinto prestigiosi premi: Nordic Council Literature Prize, Finlandia Award, Runeberg Award, Premio Kristiina per opere sulle donne, ed i premi francesie Le Prix du Roman Fnac e Femina. I diritti sono stati venduti in 36 paesi, e ne siono state vendute complessivamente finora 415.000 copie di cui 165.000 in Finlandia, ove è in testa nella classifica dei libri più venduti.

I due temi della violenza sulle donne e del tradimento costituiscono il filo conduttore del romanzo. È la violenza subita da parte degli uomini, quella che ti fa riconoscere una sorella in una conosciuta, che accomuna le protagoniste Aliide e Zara, prima ancora che il legame di parentela. E lo stupro sul corpo di una donna diventa poi metafora per lo stupro di una nazione. Così come il tradimento a livello personale raffigura pure quello politico da parte delle grandi potenze nei confronti di piccoli stati pedine di un grande gioco di scacchi.

Il romanzo di Sofi Oksanen si snoda in maniera irregolare tra passato e presente, tra un lontano 1936 quando l’Estonia era ancora una nazione libera e le due sorelle Ingel e Aliide Truu si erano innamorate dello stesso uomo e il presente del 1992, epoca confusa del post-comunismo, quando vengono alla luce le violenze commesse dal regime per lasciare il passo, però, alle nuove violenze della mafia russa. In mezzo, la guerra, l’invasione dei russi e poi dei tedeschi e poi, definitivamente, l’occupazione russa che costringe Hans Pekk (marito di Ingel, amato anche da Aliide, patriota nonché tedesco del Baltico) a nascondersi. In mezzo, nella lontanissima Vladivostock dove le temperature scendono a livelli impensabili sotto lo zero, la giovane e ingenua Zara si lascia lusingare dai sogni di ricchezza e dal lavoro facile che si può trovare in Occidente e parte per la Germania. Porta con sé una foto che ritrae la nonna Ingel da giovane, con sua sorella Aliide. Finirà tra le grinfie di Paša (ex agente del KGB), ad infoltire la sua squadra di schiave-prostitute. Fino ad avere un soprassalto di volontà e di forza per scappare, con quella foto nascosta, ed in mente il nome di un paese, una sola indicazione per riconoscere la casa, molti salici bianchi e un grosso macigno vicino all’ingresso.

“Autrice di ruvida vena politica, Sofi guarda il mondo dalla parte delle vittime. Osserva i suoi miseri eroi con oggettività pasoliniana. Racconta la nefandezza dello stupro usato come arma di guerra. Fotografa con tagliente nitore il laido mercato delle donne. Tocca il tema della schiavitù dei corpi con selvatica impudenza. Ha un incedere esplicito e feroce che scansa sentimentalismi. Sembra assorbita dalla convinzione del kantiano «male radicale». Dal suo ritratto, esposto sul risvolto di copertina, ci lancia addosso un volto da lupo, con sguardo sfidante e rabbiosi labbroni punk. È una guerriera perfida e determinata come la sua scrittura.” (di Leonetta Bentivoglio, la Repubblica, 10/07/2010)

Tutti i volumi sono stati tradotti dal finlandese da Nicola Rainò.

GIANFRANCO NITTI

Arto Paasilinna

L'allegra Apocalisse
Titolo originale: Maailman paras kylä
315 pag., 16,00 € , Edizioni Iperborea 2010
ISBN 978-88-7091-189-3

Leena K. Lehtolainen
Il mio primo omicidio
Fanucci editore
Collezione Vintage
Pagine 224
Prezzo 17,00 €, Isbn 978-88-347-1668-7

Sofi Oksanen

LA PURGA

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Pagg. 396 , € 17.50

ISBN: 8860883598, ISBN-13: 9788860883599

http://www.sofioksanen.com/

Modified 03.12.2010