Nonostante la recessione globale, che ancora non abbandona le economie occidentali, la Finlandia non rallenta l’impegno per migliorare le proprie prestazioni economiche e finanziarie e risale al quarto posto, dal settimo dello scorso anno, nella graduatoria mondiale dei paesi più competitivi. E’ quanto riporta il più recente sondaggio annuale del World Economic Forum (WEF). La Finlandia occupava il primo posto nel confronto negli anni 2001, 2003 e 2004.
Le prime tre posizioni sono occupate da Svizzera, Singapore e Svezia, le stesse di un anno fa, anche se Singapore occupa il secondo posto appannaggio in precedenza dalla Svezia. La Danimarca è 9a e la Norvegia 14a. L’Italia risale 5 posizioni per situarsi al 43° posto. Il Ciad occupa l’ultima posizione, la 142a, della classifica dei 142 paesi del Global Competitiveness Report 2011-2012. Arretramenti nella classifica si riscontrano per l'Egitto, la Slovenia e la Giamaica e notevoli progressi, invece, per l'Etiopia, la Cambogia e il Tagikistan. La classifica del Rapporto è basata su un mix di statistiche pubbliche e sulla indagine Executive Opinion Survey del WEF stesso.
In sintonia con altri Paesi della regione, La Finlandia, afferma il Rapporto WEF, vanta istituzioni pubbliche ben funzionanti ed altamente trasparenti (3° posto) raggiungendo il top di diversi indicatori inclusi in questa categoria. Occupa la prima posizione inoltre nel campo dell’istruzione e della formazione come risultato anche di una notevole attenzione per questo settore durante gli ultimi decenni. Ciò ha fornito al paese la forza lavoro con le competenze necessarie per adattarsi rapidamente ad un ambiente in costante evoluzione ed ha posto le basi per alti livelli di sviluppo di tecnologie ed innovazione. La Finlandia rimane uno dei motori dell’innovazione in Europa, nella 3° posizione, alle spalle solo di Svizzera e Singapore nella relativa categoria. Il contesto macroeconomico del Paese resta abbastanza solido nonostante un leggero incremento del disavanzo di bilancio del governo.
GN