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OLLI REHN A ROMA, OTTIMISTA SULL’ITALIA

TESTO E FOTO DI GIANFRANCO NITTI

Il faticoso tour de force che ha effettuato il Commissario agli affari economici e monetari, nonché vicepresidente, della Commissione Europea, Olli Rrehn, 49enne finlandese di Mikkeli, venerdì scorso a Roma, ha consentito all’autorevole rappresentante europeo, nonché ‘controllore’ del processo di risanamento economico nazionale, di rendersi conto di persona dello stato dell’arte e dell’impegno del nuovo governo italiano in questo delicato periodo storico.

Olli Rehn, foto GNitti

Olli Rehn, foto GNitti

“ L'Italia dispone degli strumenti per superare la crisi. I suoi fondamentali economici sono solidi”. Così ha esordito Rehn, nel corso della affollata conferenza stampa presso la rappresentanza a Roma della Commissione Ue, rispondendo alle numerose domande della stampa italiana ed internazionale.

Nella sua fitta agenda degli incontri romani, Rehn, dopo un'audizione in Parlamento, ha visto il premier Monti, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, quello allo Sviluppo, Corrado Passera, il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni. Rehn ha simpaticamente ricordato, nell’audizione svolta davanti alle Commissioni Europa e Bilancio di Camera e Senato, di esser stato un “grande ammiratore ed un fervente studioso dell’Italia e della cultura italiana nel più ampio significato del termine” e di ricordarsi di “avere letto, da ragazzo, i grandi libri di Giovanni Guareschi che sono stati immensamente popolari “ in Finlandia. Ha anche aggiunto di ritenere che Don Camillo e Peppone sosterrebbero anch’essi il nuovo governo del primo ministro Monti.

Rehn ha definito positivi gli impegni presentati dall’Italia in sede europea, in particolare il “consolidamento fiscale, le misure per lo sviluppo abbinate ad equità sociale, sono tre obiettivi tutti molto importanti”, apprezzando altresì “il forte mandato per portare avanti le riforme e la condivisione dell'urgenza”. Ha ribadito come “'Italia abbia bisogno dell'Europa, ma anche l'Europa ha bisogno di un forte ruolo dell'Italia”.In merito al catastrofismo legato ad ipotesi sul futuro della moneta unica europea, Rehn ha tenuto a precisare che “ decisamente non vedo tendenze di un crollo dell'euro. Non c'é motivo di fare congetture di questo tipo”.

Dopo aver elencato le iniziative – già ampiamente descritte in questi giorni dai mass media - che la Commissione sta intraprendendo a livello comunitario per far fronte a questa emergenza legata agli attacchi speculativi verso i Paesi con elevato debito pubblico e che possono essere attuate già nell’ambito dei vigenti Trattati europei, il rafforzamento dell’Unione Economica e Monetaria richiederebbe modifiche ai Trattati stessi; in questa ottica,il Presidente del Consiglio Europeo d’intesa con il Presidente della Commissione e l’Eurogruppo*, stanno ora identificando quali tipi di modifiche il rafforzamento dell’integrazione politica ed economica nell’area euro possano richiedere sul lungo termine.

Martedì 29 Olli Rehn ed i ‘’controllori’ presentano un primo rapporto all’Eurogruppo a seguito della verifica del processo d’attuazione da parte dell’Italia delle misure promesse nella lettera d’intenti del Governo italiano del 26 ottobre scorso, tuttavia il finlandese ritiene che l’ampio sostegno parlamentare ottenuto dal Governo al suo varo sia una prova della consapevolezza dell’esigenza di un cambio di passo nelle politiche economiche per il risanamento e la ripresa. Ed in tale spirito, ha concluso Rehn, ribadendo il concetto a lui caro di “cultura della stabilità” , si è detto molto ansioso di collaborare con le autorità italiane convinto che il governo Monti, con le misure in programma, contribuirà a dare contenuto concreto a questa “cultura della stabilità “.

GIANFRANCO NITTI

*L’Eurogruppo è un sottogruppo informale del Consiglio dell’Unione europea, il principale organo decisionale dell’UE, il quale riunisce tutti i ministri nazionali di una particolare area politica. Il raggruppamento del Consiglio responsabile per gli affari economici e finanziari, cioè a dire il raggruppamento di tutti i ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell'UE, è denominato Consiglio Ecofin. Operante in seno all’Ecofin, l’Eurogruppo riunisce i ministri dell’economia e delle finanze dei paesi membri dell’area dell’euro.

Modified 09.01.2012